mercoledì 8 febbraio 2017

L'IMPORTANZA DEL RACCONTARSI




Ho passato un anno, quello del 2016, intenso e fittissimo di eventi e accadimenti. È passato come un tornado lasciandomi all'inizio del nuovo anno, per un po' stordita ed alienata. Ma con un carico di esperienza in più.

Chi mi conosce sa quanto sia restia a raccontare di me. La mia spiccata riservatezza, mi tiene sempre parca di parole quando qualcuno mi chiede di me e della ricerca artigianale che porto avanti, del mio small business. Ne parlo velocemente, defilato e quasi con vergogna e poi infine svio e parlo di tutt'altro-l'argomento sul tempo è sempre il più gettonato eh! :D-purchè il riflettore non si soffermi sulla mia persona! E questo certo non aiuta se il fine è quello di vendere e farmi conoscere!...

Partecipare ai mercatini impone di rapportarsi con le persone, di relazionarsi e soprattutto è un'ottima occasione per parlare del proprio lavoro. Agli inizi pensavo o per lo meno mi convincevo che le mie creazioni potessero "parlare" per me e che questo poteva bastare. Ecco un'ottimo modo per ingannare se stessi! 

Non ho mai partecipato a così tanti mercatini handmade come nell'anno passato (e tutti stupendi tra l'altro!) La necessità economica mi ha portato a buttarmi a capofitto e a fare domanda a tanti (ma selezionati) mercatini. L'occasione di relazionarsi con clienti e vicini di banco e compagni di mercatino è stato determinante per capire quanto sia importante raccontarsi: ogni qualvolta mi aprivo verso l'altro, arrivava in regalo tanto apprezzamento e fiducia per il mio lavoro.
Raccontare è una pratica di grande vantaggio. La mia storia rafforza i miei manufatti. Aiuta a farli comprenderli meglio, a dargli un luogo, una motivazione, un'identità. Chi ascolta si sente coinvolto, prova empatia, si identifica nel tuo racconto e sarà portato a continuare a seguire il tuo lavoro. Non è questo ciò che si chiama storytelling?

Certo, non tutti apprezzano la mia estetica o è interessato al mio racconto. Posso risultare antipatica o scaturire indifferenza. Ma questo non mi tocca più come in passato. Sono serena. Credo di essere maturata in questo. L'età ha fatto svanire la paura di non essere all'altezza delle aspettative e ha portato un po' di saggezza in più, la felice e pacifica consapevolezza di non poter piacere a tutti. Ora sto bene così nella mia incompletezza.

Quindi raccontarsi è importante, va bene. Ma quanto è difficile farlo! Non parlo dell'atto in se -ormai ho imparato a limitare le mie timidezze- ma di come definirsi. Come descrivere me ed il mio lavoro? Una risposta può arrivare attraverso l'incontro con l'altro. Il confronto diretto con chi mi segue può aiutare a darmi una definizione.
Non ho risposte precise, ma ci proverò.

Una prova di racconto, l'ho fatto nell'ultima intervista che ho lasciato a La Casa in Ordine, il magazine per vivere la casa con stile. Vi invito a leggerlo perché parlo di me, e delle mie nuove passioni. Un'occasione per conoscermi meglio. Cosa che mi rendo conto non ho dato su questo blog. Un grazie speciale a Francesca Garavini che ha scritto il pezzo e che mi segue da un'anno a questa parte :)

Se volete poi conoscere gli eventi a cui ho partecipato nel 2016 vi consiglio di visitare il mio profilo Instagram aperto un'anno e mezzo fa :)

E voi riuscite a raccontarvi? Parlatemene nei commenti :)


Qui e in alto alcune fasi della realizzazione delle casette :)

sabato 4 febbraio 2017

IL MOMENTO DEL DISGELO

Buongiorno amici! "Ma che sorpresa!" direte voi... Manco da questo blog da un'anno e un mese e mi faccio viva solo ora? Ma perché?

Di avvenimenti, eventi, mostre e cose belle successe nel 2016 sono state tante. Tanto da raccontare. Ma ho preferito farlo su altri social, più veloci e meno impegnativi. Potevo così tenere meglio il passo con gli eventi fitti a cui partecipavo.

Ma questo blog, tanto trascurato, rimane comunque il mio piccolo amato orticello da coltivare. La voglia di comunicare in uno spazio più dilatato e rilassato come quello di un blog, rimane ancora viva.
L'anno per me è iniziato con tanta voglia di sperimentare nuove tecniche sulla ceramica. Voglia di tornare a disegnare. E nuovi progetti in mente che spero potranno giungere ad una effettiva realizzazione. Spero avrò la forza e la costanza di raccontare tutto questo senza timori né tentennamenti.
Ora l'aria si sta facendo più dolce e toglie il gelo invernale, io provo a ricomiciare!

 
Il mio allestimento a Matrioska#10, edizione invernale 2016


Quindi vi aspetto qui e se volete potete seguirmi anche sui profili social di Facebook, Instagram e Twitter :)

giovedì 31 dicembre 2015

Happy new year 2016

Nelle notti più scure, vi auguro di fare bei sogni e di vederli realizzati nei giorni più luminosi. 
Auguro a voi di non perdere mai la voglia di credere; in se stessi, nei propri progetti e negli esseri umani.
A tutti voi Buon Nuovo Anno!
Ci rivediamo nel 2016! :D


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