giovedì 17 agosto 2017

L'ESSENZIALE STA DI CASA AL NUMERO DUECENTODICIASSETTE

Credit @Duecentodiciassette

Un'estate torrida come quella di questo 2017, ti porta inevitabilmente a riflettere sull'utilizzo quotidiano che fai dell'acqua. Da qualche anno cerco di farne un utilizzo più consapevole e più parsimonioso cercando ad esempio, di riutilizzare l'acqua di sciacquo di verdure e piatti, per le irrigazioni delle piante e per lo scarico del bagno. Piccole pratiche che possono aiutare a non sprecare e che fanno parte di uno stile di vita parco ed essenziale, che in questo clima di overdose da beni di consumo, immagini, parole ostili, io desidero sempre più adottare.

Sono sempre molto affascinata da chi riesce in questa impresa. 
C'è una piccola realtà a Senigallia, chiamata Duecentodiciassette, una meravigliosa famiglia, che verso questo stile di vita e di pensiero si dirige da anni, producendo saponi artigianali con soli ingredienti naturali e a km zero e senza imballaggi superflui. Quelli in ceramica, riempiti con la schiuma dopobarba, possono essere riportati per essere di nuovo riutilizzati. I saponi e le creme che fanno sono straordinari, e non manca la cura particolare nella presentazione del prodotto. Il loro banchetto riesce ogni volta ad essere fresco, giovane, femminile e semplice come le materie di cui sono fatti i prodotti.









Credit @Duecentodiciassette

Potete immaginare la mia gioia, quando un po' di tempo fa, mi venne chiesto di realizzare per loro un oggetto in ceramica. 
L'idea è caduta naturalmente sul portasapone! Ma doveva essere un portasapone pensato proprio per Duecentodiciassette e la sua essenza. Dopo essermi confrontata via mail con Anna,  la padrona di casa, ho fatto qualche studio, e poi dato due differenti proposte. La scelta è ricaduta su due linee di portasapone, con decori blu, entrambe con la versione tonda o ovale. Una linea l'ho chiamata "Provenza" perché il decoro a foglie blu mi ricordava la lavanda ed i sentori profumati di cui è famosa questa terra. La seconda linea con le sue righe concentriche blu, si ispira ai colori e all'estetica semplice della Grecia, per questo l'ho chiamata "Meditteraneo". 








Questi portasapone vogliono esprimere semplicità e freschezza ed io non potevo non tenermi un campione in bagno!
I buchi sul piattino fanno scolare l'acqua lasciando asciugare il sapone. Ho notato che questa accortezza è fondamentale per fare durare di più i saponi artigianali, che tendono a sciogliersi troppo se lasciati nell'acqua. 


Unguento rilassante alla lavanda e sapone scrub alla cenere @Duecentodiciassette



È bello avere la possibilità di collaborare con persone che hanno il tuo stesso credo. E non potevo che divertirmi a realizzare questi portasapone. 
Potete trovare i prodotti Duecentodiciassette e i portasapone, ai vari mercatini a cui partecipano o contattandoli qui alla loro pagina facebook. Saranno felici di raccontarvi la loro storia!





Duecentodiciassette



mercoledì 19 luglio 2017

Alisanna-WEEKENDOIT






Grandi cose accadono a luglio...
Oggi si apre la quarta edizione del Weekendoit alla Mole di Ancona. Un evento favoloso, il primo festival in Italia dedicato alla condivisione e all'apprendimento delle tecniche artigianali, sia tradizionali che innovative. Un programma davvero ricco di workshop belli ed interessanti che potete consultare qui!





Io sono particolarmente emozionata, perché oltre a partecipare a due workshop molto interessanti e che spero mi aiuteranno a capire come muovermi nel mio lavoro, sarò tutor al mio primo corso di filo di ferro: UPUPANC il lato rock del filo di ferro. Dove si darà forma con il filo di ferro ad una testa di upupa un po' sgarzolina! Sembra aver riscosso gia molta simpatia, perché il workshop è andato sold out nel giro di pochi giorni. Inutile dire che non mi aspettavo tanto entusiasmo! Spero di essere all'altezza delle aspettative e di non trovarmi con la voce tremante e la gola secca (portatemi un cicchetto ed un barattolo di prugne umeboshi per farmi tornare la salivazione!) Se succederà abbiate pietà di me!

Inoltre nella giornata finale del festival, domenica 23 luglio, dalle 16.00 alle 24.00 sarò al market Showcase, il mercatino dlle autoproduzioni, insieme ad una selezione di espositori da urlo!



              



Ecco quindi quando mi troverete:
Sabato 22 luglio
ore 10.00-Workshop pratico: UPUPANC il lato rock del filo di ferro
ore 15.00-20.00-Market dei tutor
ore 20.30- Aperitivo finale weekendoit
Domenica 23 luglio
ore 16.00-24.00  Market Showcase finale

Passate a scoprire quello che succede, almeno per vedere l'effetto che fà :D !





Estate 2017: niente vacanze ma doposcuola per il mio micro businness




Si può considerare luglio come il mese dove ci si sente in assoluto, più fuori luogo? Premetto che vivo a pochi chilometri dal mare, in una zona turistica della riviera romagnola, che ogni estate, alla chiusura delle scuole, comincia a essere colonizzata da bambini e famiglie venute a godersi i colori e l'aria del mare. È una fortuna avere il mare vicino, ma credetemi, paradossalmente non sono ancora riuscita a staccare dagli impegni e a passare qualche ora di beato sollazzo su un materassino tra le onde.  E vedere passare tutti i giorni allegri turisti pronti a godersi le giornate di luglio, mi fa decisamente sentire fuori luogo e un pochino invidiosa diciamolo! Eh! Dall'inizio dell'anno fino ad ora, ho lavorato a più non posso. Ho partecipato a tanti mercatini e realizzato numerose commissioni. E ancora tanto c'è da fare... Avrei bisogno proprio di staccare per una settimana o due, ma diciamo la verità, i fondi non sono abbastanza per l'idea di una vacanza fuori porta... 
Insomma tempo e fondi scarseggiano inesorabilmente, quindi armata di rassegnazione, mi sono fatta un programma alternativo niente male, che mi aiuterà a non rimpiangere le vacanze e a dissipare il mio disagio estivo. Ho programmato una lista di attività fatte di svago e di studio, una sorta di doposcuola rigenerante che non mi farà arrivare come un'invertebrato alla fine dell'estate!


Prima di tutto devo darmi un imposizione: se il tempo non c'è...lo devo trovare. Ed un'oretta al mare la mattina presto, per ossigenare la mente, me la devo dedicare!
Poi ho una lista di libri da leggere molto promettente. Ho trascurato per troppo tempo negli ultimi anni la lettura -se non vogliamo contare giornali e riviste-  che mi sono ripromessa di ritagliarmi almeno una mezz'oretta al giorno, da dedicare al piacere della lettura. Se non posso viaggiare, che lo possa fare almeno con la fantasia, no? :)  
Ho scelto quattro titoli + 2 (quattro romanzi + 2 manuali per il micro businness) che so non riuscirò a leggere nell'arco di un'estate, ma li lascio lì come promemoria per il futuro o come cambio, se un titolo mi convince meno di un altro:

Accanto a me ora c'è Il libro del mare di Morten A.Stroksnes. La storia vera di due amici che partono alla caccia del leggendario squalo gigante della Groenlandia. Quello di cui ho bisogno questa estate: mare, paesi nordici e storie degli abissi marini.
Ho sfruttato la promozione del 2x1 di Fazi su IBS, acquistando Figlie Sagge di Angela Carter e Gli anni della leggerezza. La saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard. Adoro leggere romanzi dove le famiglie sono le protagoniste e questi due titoli sembrano averne di molto interessanti.
Varie recensioni lette qualche tempo fa, mi hanno convinta ad accaparrarmi Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood. Da questo libro ne è stata tratta la serie televisiva "Handmade's Tale" che non ho ancora visto, ma che so essere molto apprezzata. È un romanzo dispotico, ambientato in un futuro prossimo, dove la donna è sottomessa ed il suo corpo usato ai fini riproduttivi. Credo si troveranno molte ambivalenze con certe tematiche odierne.
Per l'argomento small businness, ho due ebook che aspettano da tempo di essere iniziati:
Chi ha paura del businnes plan di Francesca MaranoTutto fa branding di Gioia Gottini. Due strumenti- il planning ed il personal branding - che ho capito essere essenziali se hai una piccola attività. 

Gli aggiornamenti per il proprio lavoro continueranno con alcuni corsi teorici e pratici che spero mi aiuteranno ad evolvere sia sui social che nella produzione. 
Ho la fortuna di avere vicino un'evento dedicato alla micro imprenditorialità (ma non solo) unico nel suo genere: il Weekendoit ad Ancona (Se non sapete cos'è correte subito a conoscerlo qui!) ideato ed organizzato dalla mitica Gaia Segattini aka Vendetta Uncinetta. L'anno scorso sono riuscita a partecipare solo al market finale. Quest'anno complice anche il fatto che sarò tutor al workshop sul fil di ferro (Yeaaah!! Sono emozionatissima :D), ho approfittato per iscrivermi al corso teorico sul packaging con Maria Luisa Spera e a quello sul target di People Branding.

E poi qualcosa di pratico finalmente! Il 26 parto alla volta di Sulmona, ospite di Annalisa Guerri per un corso sulla stampa su ceramica. Seguo con grandissima stima Annalisa ed il suo lavoro. Trovo che sia una delle ceramiste più innovative ed interessanti al momento. Ed avere la possibilità di poter imparare da lei mi riempie di gioia! Ho già fatto qualche esperimento di stampa sulla ceramica e devo dire che mi affascina molto. Spero di tornare arricchita di nuove nozioni! 

Avrò modo di raccontarvi tante cose ad Agosto!
E voi che cosa farete questa estate? Che voi siate in vacanze o a casa spero di avervi dato qualche spunto da aggiungere ai vostri programmi ;)

A tutti voi buona estate!



domenica 26 febbraio 2017

UNA RINFRESCATA AL BLOG

Marzo inizierà fra pochi giorni, le prime giornate di sole stanno facendo capolino e la primavera si sta annunciando, ma devo dire che stranamente quest'anno non mi sento ancora pronta ad accoglierla.
Vorrei ancora avere quel tempo dedicato alla progettazione e alla ricerca -quel tempo dove si mette il seme sotto terra in attesa che germogli-cosa che tra il tempo per seguire le nuove commissioni e gli shop di Etsy e A Little Market non sono ancora riuscita a fare.
Però la voglia di rinnovare il blog era urgente.
Volevo dare un ordine preciso ai gadgets per renderli più leggibili e di facile intuizione. Una pratica simile a quella del riordino della scrivania :)
La prima cosa che salta all'occhio è il fondale che volevo il più neutrale possibile (poi in futuro vorrei applicarci un pattern personalizzato) e il titolo che ho rimpicciolito di molto, perchè volevo ottenere un effetto meno urlato.
Ogni gadgets e post è "confinato" nella propria finestra bianca. Prima l'aspetto della pagina tutta  bianca, mi sembrava troppo confusionario.
Infine in fondo al blog, ho inserito i widgets dei social Instagram, Twitter e Facebook, per mantenere il collegamento più rapido dal blog ai social.   
Cosa ne pensate del risultato?
Accetto commenti e critiche ;)



mercoledì 8 febbraio 2017

L'IMPORTANZA DEL RACCONTARSI




Ho passato un anno, quello del 2016, intenso e fittissimo di eventi e accadimenti. È passato come un tornado lasciandomi all'inizio del nuovo anno, per un po' stordita ed alienata. Ma con un carico di esperienza in più.

Chi mi conosce sa quanto sia restia a raccontare di me. La mia spiccata riservatezza, mi tiene sempre parca di parole quando qualcuno mi chiede di me e della ricerca artigianale che porto avanti, del mio small business. Ne parlo velocemente, defilato e quasi con vergogna e poi infine svio e parlo di tutt'altro-l'argomento sul tempo è sempre il più gettonato eh! :D-purchè il riflettore non si soffermi sulla mia persona! E questo certo non aiuta se il fine è quello di vendere e farmi conoscere!...

Partecipare ai mercatini impone di rapportarsi con le persone, di relazionarsi e soprattutto è un'ottima occasione per parlare del proprio lavoro. Agli inizi pensavo o per lo meno mi convincevo che le mie creazioni potessero "parlare" per me e che questo poteva bastare. Ecco un'ottimo modo per ingannare se stessi! 

Non ho mai partecipato a così tanti mercatini handmade come nell'anno passato (e tutti stupendi tra l'altro!) La necessità economica mi ha portato a buttarmi a capofitto e a fare domanda a tanti (ma selezionati) mercatini. L'occasione di relazionarsi con clienti e vicini di banco e compagni di mercatino è stato determinante per capire quanto sia importante raccontarsi: ogni qualvolta mi aprivo verso l'altro, arrivava in regalo tanto apprezzamento e fiducia per il mio lavoro.
Raccontare è una pratica di grande vantaggio. La mia storia rafforza i miei manufatti. Aiuta a farli comprenderli meglio, a dargli un luogo, una motivazione, un'identità. Chi ascolta si sente coinvolto, prova empatia, si identifica nel tuo racconto e sarà portato a continuare a seguire il tuo lavoro. Non è questo ciò che si chiama storytelling?

Certo, non tutti apprezzano la mia estetica o è interessato al mio racconto. Posso risultare antipatica o scaturire indifferenza. Ma questo non mi tocca più come in passato. Sono serena. Credo di essere maturata in questo. L'età ha fatto svanire la paura di non essere all'altezza delle aspettative e ha portato un po' di saggezza in più, la felice e pacifica consapevolezza di non poter piacere a tutti. Ora sto bene così nella mia incompletezza.

Quindi raccontarsi è importante, va bene. Ma quanto è difficile farlo! Non parlo dell'atto in se -ormai ho imparato a limitare le mie timidezze- ma di come definirsi. Come descrivere me ed il mio lavoro? Una risposta può arrivare attraverso l'incontro con l'altro. Il confronto diretto con chi mi segue può aiutare a darmi una definizione.
Non ho risposte precise, ma ci proverò.

Una prova di racconto, l'ho fatto nell'ultima intervista che ho lasciato a La Casa in Ordine, il magazine per vivere la casa con stile. Vi invito a leggerlo perché parlo di me, e delle mie nuove passioni. Un'occasione per conoscermi meglio. Cosa che mi rendo conto non ho dato su questo blog. Un grazie speciale a Francesca Garavini che ha scritto il pezzo e che mi segue da un'anno a questa parte :)

Se volete poi conoscere gli eventi a cui ho partecipato nel 2016 vi consiglio di visitare il mio profilo Instagram aperto un'anno e mezzo fa :)

E voi riuscite a raccontarvi? Parlatemene nei commenti :)


Qui e in alto alcune fasi della realizzazione delle casette :)

sabato 4 febbraio 2017

IL MOMENTO DEL DISGELO

Buongiorno amici! "Ma che sorpresa!" direte voi... Manco da questo blog da un'anno e un mese e mi faccio viva solo ora? Ma perché?

Di avvenimenti, eventi, mostre e cose belle successe nel 2016 sono state tante. Tanto da raccontare. Ma ho preferito farlo su altri social, più veloci e meno impegnativi. Potevo così tenere meglio il passo con gli eventi fitti a cui partecipavo.

Ma questo blog, tanto trascurato, rimane comunque il mio piccolo amato orticello da coltivare. La voglia di comunicare in uno spazio più dilatato e rilassato come quello di un blog, rimane ancora viva.
L'anno per me è iniziato con tanta voglia di sperimentare nuove tecniche sulla ceramica. Voglia di tornare a disegnare. E nuovi progetti in mente che spero potranno giungere ad una effettiva realizzazione. Spero avrò la forza e la costanza di raccontare tutto questo senza timori né tentennamenti.
Ora l'aria si sta facendo più dolce e toglie il gelo invernale, io provo a ricomiciare!

 
Il mio allestimento a Matrioska#10, edizione invernale 2016


Quindi vi aspetto qui e se volete potete seguirmi anche sui profili social di Facebook, Instagram e Twitter :)
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